CARCINOMA BASOCELLULARE

 

Cosa è il carcinoma basocellulare ?
Il carcinoma basocellulare è una comunissima neoplasia cutanea a basso grado di malignità.

 

Cosa vuol dire basso grado di malignità ?
Il carcinoma basocellulare non è in grado, se non eccezionalmente, di metastatizzare, ma ha capacità distruttive dei tessuti in cui cresce. Va dunque radicalmente eliminato.

 

Quali sono le forme istologiche di carcinoma basocellulare ?
Le forme più comuni sono la forma superficiale, la nodulare, l’infiltrativa e la sclerodermiforme.

 

Esistono forme più aggressive di carcinoma basocellulare ?
Si, alcune varianti sono più aggressive delle altre, infiltrano i tessuti cutanei più profondamente e più rapidamente. Recidivano più spesso e sono più difficili da eradicare. Le varianti più aggressive sono: il carcinoma basocellulare  sclerodermiforme e il carcinoma basocellulare infiltrativo. Anche le forme metatipiche e micronodulari sono considerate aggressive.

 

Cosa fare dopo la diagnosi di carcinoma basocellulare ?
Se la lesione è stata escissa in toto, non si deve fare nulla, anche se è opportuno un controllo dopo qualche mese da parte del medico che ha eseguito la escissione.

La diagnosi tuttavia indica che si ha una cute a rischio per neoplasie cutanee. E’ quindi necessario controllare nel tempo la eventuale comparsa di altri carcinomi basocellulari, carcinomi squamosi o cheratosi attiniche. La cute soggetta a sviluppare carcinomi basocellulari è dello stesso tipo che più frequentemente sviluppa il melanoma maligno.

 

Cosa fare se nel referto istologico viene segnalato che la lesione non appare completamente escissa ?
La decisione spetta al medico che ha eseguito la biopsia. In linea di massima la soluzione più prudente sarebbe completare l’escissione. Tuttavia le forme di carcinoma basocellulare non aggressive (nodulare e superficiale soprattutto) possono non recidivare anche dopo una escissione non completa. Questo perchè i residui di carcinoma rimasti nella cute vengono distrutti durante la riparazione della ferita. Naturalmente la quantità di carcinoma residuo dopo la prima escissione deve essere minima e questo va giudicato dal medico e dal dermatopatologo. Quando si decide di non completare l’escissione, è indispensabile un controllo clinico a distanza di tempo per diagnosticare tempestivamente eventuali recidive.

 

Dopo la seconda escissione per completare l’exeresi è possible che l’analisi istologica non riveli residui di carcinoma basocellulare ?
Si, Anzi questo si verifica nel 60 per cento dei casi. Questo avviene soprattutto quando i residui di carcinoma rimasti nella cute erano di piccole dimensioni. Le rare cellule carcinomatose residue possono essere state infatti distrutte durante la guarigione della ferita causata dalla prima escissione. Altre volte semplicemente le cellule neoplastiche sono così poche che sfuggono all’indagine istologica. Quello che conta comunque è che i margini laterali e profondi di exeresi della nuova escissione siano liberi da cellule neoplastiche.

 

Il carcinoma basocellulare può recidivare anche dopo che l’escissione è stata giudicata completa ?
Si. Sia pure raramente il tumore recidiva dopo una escissione che il dermatopatologo aveva giudicato completa. Questo avviene soprattutto per le forme istologiche di carcinoma basocellulare più aggressive che infiltrano la cute in modo irregolare. Alcuni gruppi cellulari possono così sfuggire all’analisi istologica. Come detto questo tuttavia avviene di rado.

 

Cosa fare per individuare eventuali recidive ?
Spesso basta semplicemente una breve ispezione della cicatrice dell’intervento per rendersi conto se il tumore ha recidivato. Se sulla cicatrice o nella cute attorno compaiono noduli, arrossamenti o piccole croste occorre chiedere il parere del medico che ha eseguito l’escissione.

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